Sabato 16 ottobre 2021, nella terza edizione del Blockchain Month di PDC Academy, interamente online, l’Avv. Giulia Arangüena ha tenuto la lezione «Cripto asset compliance: regole antiriciclaggio». Al centro, la travel rule per i cripto-asset: l’obbligo di far viaggiare con ogni trasferimento i dati di chi lo ordina e di chi lo riceve, che il GAFI chiede ai VASP dal 2019 e che l’Unione europea ha appena proposto di introdurre.

Cripto-asset compliance e regole antiriciclaggio: frontespizio delle slide dell'Avv. Giulia Arangüena al Blockchain Month 2021 di PDC Academy
Programma ufficiale del Blockchain Month 2021 di PDC Academy: weekend del 16-17 ottobre sugli aspetti normativi e fiscali
Il programma ufficiale del Blockchain Month 2021, weekend del 16-17 ottobre. Leggi la fonte (blockchainmonth.it, copia archiviata)

Perché i cripto-asset restano sotto osservazione

Dalle criptovalute si è passati ai cripto-asset: con gli smart contract i token rappresentano beni, diritti e servizi, e le stablecoin si ancorano a valute legali o ad altre attività. Più cresce la varietà degli strumenti, più conta il presidio antiriciclaggio, che resta la base normativa comune a tutti gli ordinamenti. Pseudonimato, liquidità, trasferimenti istantanei e senza confini sono le caratteristiche che i legislatori considerano a rischio.

I casi recenti lo confermano. Secondo CipherTrace, furti, hack e frodi in criptovalute hanno raggiunto 681 milioni di dollari tra gennaio e luglio 2021: meno degli anni precedenti, ma con una quota crescente legata alla DeFi. Il 7 maggio 2021 l’attacco ransomware a Colonial Pipeline si è chiuso con un riscatto di 75 bitcoin, e l’FBI ne ha poi recuperati 63,7 seguendo i flussi sulla blockchain. A luglio le autorità israeliane hanno disposto il sequestro di indirizzi usati per raccogliere donazioni a favore di Hamas, non solo in bitcoin ma anche in Tether, TRON, Cardano, XRP e Dogecoin.

GAFI: la travel rule è ancora poco applicata

Dal 2019 il GAFI chiede ai VASP di applicare ai trasferimenti di virtual asset sopra i 1.000 dollari le stesse regole dei bonifici. Il 5 luglio 2021 ha pubblicato la seconda revisione annuale sull’attuazione dei nuovi standard: solo 10 giurisdizioni hanno dichiarato di applicare già la travel rule, altre 14 l’hanno introdotta senza renderla operativa, e nessuna conosce un VASP che la rispetti in tutti i suoi elementi. La difficoltà principale è tecnologica: manca un sistema unico per scambiarsi i dati, anche se protocolli come TRISA stanno rendendo interoperabili le soluzioni.

La travel rule per i cripto-asset nel pacchetto UE

Il 20 luglio 2021 la Commissione europea ha presentato un pacchetto antiriciclaggio con un’attenzione specifica alle cripto-attività: un regolamento che istituisce una nuova Autorità europea antiriciclaggio, un regolamento con regole uniformi sull’adeguata verifica, una sesta direttiva e la rifusione del regolamento (UE) 2015/847 sui dati che accompagnano i trasferimenti di fondi, esteso ai cripto-asset. Trattandosi di un regolamento, sarà direttamente applicabile senza recepimento.

Nella proposta, i trasferimenti di cripto-asset sopra i 1.000 euro sono trattati come bonifici transfrontalieri. Il prestatore dell’ordinante deve garantire che siano accompagnati da nome, numero di conto e indirizzo (o documento, codice cliente, data e luogo di nascita) dell’ordinante, e da nome e numero di conto del beneficiario.

Travel rule per i cripto-asset nel pacchetto antiriciclaggio UE del 20 luglio 2021, slide del Blockchain Month 2021

Accanto all’antiriciclaggio prosegue l’esame della proposta di regolamento MiCA del 24 settembre 2020, che introdurrà una licenza unica europea per i prestatori di servizi per le cripto-attività (CASP).

In Italia: obblighi già in vigore, registro ancora da attivare

Con il D.lgs. 125/2019 il D.lgs. 231/2007 si applica ai prestatori di servizi relativi all’utilizzo di valuta virtuale, per tutte le attività e non solo per la conversione, e ai prestatori di servizi di portafoglio digitale. Gli adempimenti sono quelli di ogni soggetto obbligato: autovalutazione del rischio, presidi e formazione, adeguata verifica, conservazione, segnalazione delle operazioni sospette, astensione e comunicazioni oggettive. L’iscrizione nella sezione speciale del registro OAM attende invece ancora il decreto del Ministero dell’economia.

Le slide della lezione

Sullo stesso tema: Il presidio AML per un VASP: ADLP per il caso Chainside; Criptovalute e moneta elettronica: la lezione al Blockchain Month di PDC Academy; Tokenizzazione dei virtual asset: la lezione al Blockchain Month di PDC Academy.

Domande frequenti

Che cos’è la travel rule per i cripto-asset?

È l’obbligo per i prestatori di servizi di trasmettere, insieme al trasferimento di cripto-asset, i dati identificativi di ordinante e beneficiario, come avviene per i bonifici.

La travel rule si applica già in Europa?

Non ancora: la Commissione l’ha proposta il 20 luglio 2021 con la rifusione del regolamento sui trasferimenti di fondi, che deve ora essere approvata da Parlamento e Consiglio.

Chi deve applicare gli obblighi antiriciclaggio sui cripto-asset in Italia?

I prestatori di servizi relativi all’utilizzo di valuta virtuale e i prestatori di servizi di portafoglio digitale, soggetti obbligati ai sensi del D.lgs. 231/2007.

Devi impostare la compliance antiriciclaggio di un servizio in cripto-attività?

Il quadro normativo è cambiato dal 2021: possiamo aiutarti a capire quali regole valgono oggi, travel rule compresa.

Testo a cura della Redazione ADLP — ottobre 2021. Tratto dalle slide della lezione «Cripto asset compliance: regole antiriciclaggio», tenuta il 16 ottobre 2021 al Blockchain Month di PDC Academy, a firma dell’Avv. Giulia Arangüena.

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