Sabato 16 ottobre 2021, nella terza edizione del Blockchain Month di PDC Academy, interamente online, l’Avv. Giulia Arangüena ha tenuto la lezione «Cripto asset compliance: regole antiriciclaggio». Al centro, la travel rule per i cripto-asset: l’obbligo di far viaggiare con ogni trasferimento i dati di chi lo ordina e di chi lo riceve, che il GAFI chiede ai VASP dal 2019 e che l’Unione europea ha appena proposto di introdurre.


Perché i cripto-asset restano sotto osservazione
Dalle criptovalute si è passati ai cripto-asset: con gli smart contract i token rappresentano beni, diritti e servizi, e le stablecoin si ancorano a valute legali o ad altre attività. Più cresce la varietà degli strumenti, più conta il presidio antiriciclaggio, che resta la base normativa comune a tutti gli ordinamenti. Pseudonimato, liquidità, trasferimenti istantanei e senza confini sono le caratteristiche che i legislatori considerano a rischio.
I casi recenti lo confermano. Secondo CipherTrace, furti, hack e frodi in criptovalute hanno raggiunto 681 milioni di dollari tra gennaio e luglio 2021: meno degli anni precedenti, ma con una quota crescente legata alla DeFi. Il 7 maggio 2021 l’attacco ransomware a Colonial Pipeline si è chiuso con un riscatto di 75 bitcoin, e l’FBI ne ha poi recuperati 63,7 seguendo i flussi sulla blockchain. A luglio le autorità israeliane hanno disposto il sequestro di indirizzi usati per raccogliere donazioni a favore di Hamas, non solo in bitcoin ma anche in Tether, TRON, Cardano, XRP e Dogecoin.
GAFI: la travel rule è ancora poco applicata
Dal 2019 il GAFI chiede ai VASP di applicare ai trasferimenti di virtual asset sopra i 1.000 dollari le stesse regole dei bonifici. Il 5 luglio 2021 ha pubblicato la seconda revisione annuale sull’attuazione dei nuovi standard: solo 10 giurisdizioni hanno dichiarato di applicare già la travel rule, altre 14 l’hanno introdotta senza renderla operativa, e nessuna conosce un VASP che la rispetti in tutti i suoi elementi. La difficoltà principale è tecnologica: manca un sistema unico per scambiarsi i dati, anche se protocolli come TRISA stanno rendendo interoperabili le soluzioni.
La travel rule per i cripto-asset nel pacchetto UE
Il 20 luglio 2021 la Commissione europea ha presentato un pacchetto antiriciclaggio con un’attenzione specifica alle cripto-attività: un regolamento che istituisce una nuova Autorità europea antiriciclaggio, un regolamento con regole uniformi sull’adeguata verifica, una sesta direttiva e la rifusione del regolamento (UE) 2015/847 sui dati che accompagnano i trasferimenti di fondi, esteso ai cripto-asset. Trattandosi di un regolamento, sarà direttamente applicabile senza recepimento.
Nella proposta, i trasferimenti di cripto-asset sopra i 1.000 euro sono trattati come bonifici transfrontalieri. Il prestatore dell’ordinante deve garantire che siano accompagnati da nome, numero di conto e indirizzo (o documento, codice cliente, data e luogo di nascita) dell’ordinante, e da nome e numero di conto del beneficiario.

Accanto all’antiriciclaggio prosegue l’esame della proposta di regolamento MiCA del 24 settembre 2020, che introdurrà una licenza unica europea per i prestatori di servizi per le cripto-attività (CASP).
In Italia: obblighi già in vigore, registro ancora da attivare
Con il D.lgs. 125/2019 il D.lgs. 231/2007 si applica ai prestatori di servizi relativi all’utilizzo di valuta virtuale, per tutte le attività e non solo per la conversione, e ai prestatori di servizi di portafoglio digitale. Gli adempimenti sono quelli di ogni soggetto obbligato: autovalutazione del rischio, presidi e formazione, adeguata verifica, conservazione, segnalazione delle operazioni sospette, astensione e comunicazioni oggettive. L’iscrizione nella sezione speciale del registro OAM attende invece ancora il decreto del Ministero dell’economia.
Le slide della lezione
Sullo stesso tema: Il presidio AML per un VASP: ADLP per il caso Chainside; Criptovalute e moneta elettronica: la lezione al Blockchain Month di PDC Academy; Tokenizzazione dei virtual asset: la lezione al Blockchain Month di PDC Academy.
Domande frequenti
Che cos’è la travel rule per i cripto-asset?
È l’obbligo per i prestatori di servizi di trasmettere, insieme al trasferimento di cripto-asset, i dati identificativi di ordinante e beneficiario, come avviene per i bonifici.
La travel rule si applica già in Europa?
Non ancora: la Commissione l’ha proposta il 20 luglio 2021 con la rifusione del regolamento sui trasferimenti di fondi, che deve ora essere approvata da Parlamento e Consiglio.
Chi deve applicare gli obblighi antiriciclaggio sui cripto-asset in Italia?
I prestatori di servizi relativi all’utilizzo di valuta virtuale e i prestatori di servizi di portafoglio digitale, soggetti obbligati ai sensi del D.lgs. 231/2007.
Devi impostare la compliance antiriciclaggio di un servizio in cripto-attività?
Il quadro normativo è cambiato dal 2021: possiamo aiutarti a capire quali regole valgono oggi, travel rule compresa.
Testo a cura della Redazione ADLP — ottobre 2021. Tratto dalle slide della lezione «Cripto asset compliance: regole antiriciclaggio», tenuta il 16 ottobre 2021 al Blockchain Month di PDC Academy, a firma dell’Avv. Giulia Arangüena.
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