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Trasparenza sull'uso dell'IA · adlpstudio.it

Come usiamo l'intelligenza artificiale

Aggiornata: Ottobre 2026 · Art. 13 legge 23 settembre 2025, n. 132 · Reg. (UE) 2024/1689 (AI Act)

In sintesi

Usiamo strumenti di intelligenza artificiale come supporto al lavoro dello Studio: per la ricerca, per organizzare e sintetizzare documenti, per la prima stesura e la revisione di testi, per preparare immagini e contenuti della comunicazione.

Oggi non li usiamo nella lavorazione delle pratiche dei clienti. L'analisi, le scelte e la redazione definitiva restano agli avvocati dello Studio, che rivedono ogni contenuto e ne rispondono personalmente.

01 — Trasparenza

Perché questa pagina

La legge 23 settembre 2025, n. 132 consente al professionista di usare l'intelligenza artificiale per attività strumentali e di supporto, con prevalenza del lavoro intellettuale, e gli chiede di informarne il cliente in modo chiaro (art. 13).

Assistiamo imprese e intermediari sulla conformità all'AI Act e applichiamo a noi stessi le regole che raccomandiamo. Per questo spieghiamo pubblicamente come usiamo questi strumenti e con quali limiti.

02 — Usi

Per che cosa la usiamo

  • Ricerca giuridica — banche dati professionali con ricerca assistita, per trovare norme, sentenze e prassi, sempre verificate sui testi ufficiali;
  • Supporto redazionale e organizzativo — assistenti di intelligenza artificiale generativa per sintesi, prime bozze, revisione formale e traduzione di testi e per l'organizzazione interna dello Studio;
  • Comunicazione — strumenti per immagini, grafiche, presentazioni e ricerche online su media e stampa, per il sito e i canali dello Studio.

Usiamo strumenti di cui abbiamo valutato le condizioni d'uso e di protezione dei dati. Negli strumenti per la comunicazione non entrano dati dei clienti.

03 — Il ruolo degli avvocati

Che cosa resta agli avvocati

  • Supervisione — l'analisi delle questioni, le scelte di impostazione e la redazione definitiva di atti e pareri sono degli avvocati;
  • Verifica — ogni contenuto preparato con il supporto dell'IA è letto e, se serve, riscritto da un avvocato dello Studio, che ne risponde personalmente;
  • Nessuna decisione automatizzata — non prendiamo decisioni che riguardano le persone sulla base di sistemi automatizzati.
04 — Riservatezza

Riservatezza

Quando l'identità non serve, le informazioni sono rese anonime prima dell'uso. A questo scopo abbiamo progettato, con componenti open source, un anonimizzatore per i testi in italiano, che sostituisce nomi, codici fiscali e altri dati personali prima di ogni altro passaggio. Il segreto professionale vale anche per ciò che passa da questi strumenti.

Per il dettaglio: Informativa Privacy e Riservatezza e Sicurezza dei Dati.

05 — Contenuti

I contenuti che pubblichiamo

Articoli, schede dell'Osservatorio e del Regulatory Radar, guide e newsletter possono essere preparati con il supporto dell'intelligenza artificiale: nessuno è pubblicato senza la revisione e l'approvazione degli avvocati, che ne mantengono la responsabilità editoriale. Immagini e video generati con l'intelligenza artificiale sono indicati come tali.

06 — Clienti

Per i clienti

Oggi non utilizziamo strumenti di intelligenza artificiale nella lavorazione delle pratiche dei clienti.

Se cambia, lo diciamo prima

Se in futuro li useremo per un incarico, lo indicheremo prima nell'informativa consegnata al cliente, con gli strumenti e le attività interessate, come previsto dall'art. 13 della legge 23 settembre 2025, n. 132. Ogni cliente può chiederci in qualsiasi momento come sono usati questi strumenti.

07 — Organizzazione

Regole interne e formazione

Abbiamo adottato regole interne sull'uso di questi strumenti e curiamo la formazione di chi lavora con noi, come chiede l'art. 4 dell'AI Act. Aggiorniamo questa pagina quando cambia il modo in cui li usiamo.