Barometro Crisi
In pochi passaggi leggi i principali indicatori della crisi d’impresa — sostenibilità del debito, tenuta del patrimonio, debiti verso creditori pubblici qualificati e adeguatezza degli assetti — ai sensi del CCII (D.Lgs. 14/2019). Un primo orientamento gratuito, con risultato immediato.
Una lettura veloce dei segnali, in cinque passi.
Il barometro di ADLP Studio Legale ti guida con domande semplici sugli indicatori-chiave della crisi e restituisce subito una fascia di orientamento e i punti critici da approfondire. Confronta le tue risposte con la logica del CCII (D.Lgs. 14/2019) e del Codice civile, senza chiederti dati contabili sensibili.
Sostenibilità del debito
La capacità di far fronte ai debiti nei prossimi 6–12 mesi (logica DSCR) è uno dei segnali centrali: un indicatore sotto 1 va approfondito, non è di per sé un verdetto.
Allerta dei creditori pubblici
Debiti scaduti verso Erario, INPS e Agenzia entrate-Riscossione oltre le soglie di importo e ritardo previste dall’art. 25-novies CCII possono attivare la segnalazione dei creditori pubblici qualificati.
Adeguati assetti
L’art. 2086 c.c. e l’art. 3 CCII impongono assetti organizzativi, amministrativi e contabili adeguati alla tempestiva rilevazione della crisi: il barometro ne misura la presenza.
Strumento informativo, non costituisce parere legale. Il Barometro Crisi fornisce un primo orientamento per categorie sugli indicatori della crisi d’impresa (CCII, D.Lgs. 14/2019) sulla base delle informazioni che inserisci. Non è una consulenza, non è una valutazione contabile e non sostituisce l’esame della documentazione caso per caso. Lo strumento è stato progettato e validato da un avvocato; nessun dato è esaminato da un avvocato in questa fase. Per una valutazione sulla tua situazione, contatta ADLP Studio Legale.
Come funziona
Un percorso veloce in due passi
Due passi di lettura — gli indicatori-chiave della crisi e poi allerta e assetti — e una fascia di orientamento sulla salute dell’impresa, con i punti critici da approfondire. Niente dati contabili sensibili.
Passo 1 · Rispondi
Gli indicatori-chiave della crisi
Cinque domande sugli indicatori della crisi: sostenibilità del debito (DSCR), tenuta del patrimonio, tensioni di liquidità, allerta dei creditori pubblici qualificati (art. 25-novies CCII) e adeguati assetti. Nessun dato contabile sensibile.
Passo 2 · Leggi l’esito
Fascia di orientamento e prossimi passi
Una fascia di orientamento (Segnali marcati, da monitorare, Quadro sotto controllo o Dati insufficienti), gli indicatori critici letti e i possibili strumenti di regolazione della crisi da approfondire — mai un verdetto secco.
Esito
Una fascia, non un verdetto
Quattro fasce possibili (Segnali marcati · da monitorare · Quadro sotto controllo · Dati insufficienti), con gli indicatori letti e i riferimenti normativi del CCII e del Codice civile.
Come usare il tuo esito
- Rispondi con un quadro realistico della tua impresa: l’esito è affidabile quanto le informazioni che inserisci.
- Il risultato compare solo a schermo. A fine questionario puoi salvarlo o stamparlo e conservarlo per gli step successivi.
- Lo strumento non chiede dati contabili sensibili né importi reali: rispondi per fasce, niente dati identificativi.
Più indicatori puntano verso una situazione di crisi o pre-crisi. È opportuno approfondire senza indugio con un professionista.
Alcuni indicatori sono sotto pressione: non un quadro di crisi conclamata, ma segnali da tenere sotto controllo rafforzando gli adeguati assetti.
Gli indicatori dichiarati non segnalano tensioni rilevanti. Restano consigliati monitoraggio periodico e adeguati assetti.
Per più indicatori non c’è un quadro chiaro: le informazioni non bastano per un orientamento attendibile. Il primo passo è dotarsi di strumenti di monitoraggio.
Dalle risposte alla fascia
5 domande che leggono la salute della tua impresa attraverso gli indicatori della crisi del CCII (D.Lgs. 14/2019) e del Codice civile. L’esito non è un voto: ogni risposta pesa da 1 (in equilibrio) a 4 (tensione), e la media dei pesi colloca l’impresa in una delle fasce di orientamento.
Indicatori economici
Q1–Q3 leggono sostenibilità del debito (logica DSCR), tenuta del patrimonio (artt. 2482-bis/ter c.c.) e tensioni di liquidità nei pagamenti correnti.
Allerta e assetti
Q4–Q5 leggono i debiti verso creditori pubblici qualificati (art. 25-novies CCII) e l’adeguatezza degli assetti (art. 3 CCII / art. 2086 c.c.).
La fascia non è un verdetto. È la media dei pesi delle risposte: nessun singolo indicatore, da solo, decide. Se per due o più domande rispondi «non so», l’esito diventa Dati insufficienti e l’orientamento si sospende.
Media ≥ 3.0. Più indicatori verso crisi o pre-crisi: approfondire senza indugio con un professionista.
Media ≥ 2.0. Alcuni indicatori sotto pressione: segnali da tenere sotto controllo, non crisi conclamata.
Media < 2.0. Nessuna tensione rilevante: restano consigliati monitoraggio periodico e adeguati assetti.
Due o più risposte «non so»: il quadro non basta per un orientamento attendibile.
Ogni esito segnala i possibili strumenti di regolazione della crisi da approfondire (es. composizione negoziata, concordato) e rinvia, dove serve, allo Studio ADLP per la valutazione sul caso concreto.
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Una domanda alla volta, con barra di avanzamento e la tendina «Perché lo chiediamo» con la base normativa. Rispondi e ottieni subito una fascia di orientamento sulla salute della tua impresa, con gli indicatori critici da approfondire.