Cinque domande, un readiness score.
L’IMEL Readiness di ADLP Studio Legale misura quanto la tua iniziativa di moneta elettronica è pronta per il procedimento di autorizzazione previsto dal D.Lgs. 45/2012 e dal TUB (artt. 114-bis ss.). Rispondi alle domande su attività, forma giuridica e capitale, business plan, presidi AML/KYC e infrastruttura IT: lo strumento confronta le risposte con i requisiti che la Banca d’Italia verifica e restituisce un punteggio di readiness con i requisiti ancora da completare.
Il tuo readiness score
Una percentuale su tre fasce — alta, media o bassa — calcolata sui prerequisiti chiave: forma giuridica, capitale minimo, programma di attività, presidi AML e IT security.
I requisiti da completare
Per ogni gap, il requisito mancante con il riferimento normativo: dalla forma societaria ammessa e dal capitale minimo di €350.000 (art. 114-quinquies TUB), fino ai presidi DORA.
La cornice e-money corretta
La moneta elettronica letta attraverso il D.Lgs. 45/2012 e il TUB, distinta dai servizi di pagamento (D.Lgs. 11/2010, PSD2) e dalla PSD3/PSR, non ancora in vigore: con PSD3 la direttiva moneta elettronica sarà abrogata e gli IMEL diventeranno una sotto-categoria degli istituti di pagamento.
Questionario IMEL Readiness
Tutto ciò che serve per usare il questionario — avvio, metodo, lettura dell’esito (con le tre fasce di readiness), azioni successive e limiti — è in questa striscia. Dopo il questionario trovi le fonti e l’IMEL Pre-assessment.
Come funziona
Un percorso veloce in tre fasi
Due fasi di input — ammissibilità soggettiva e preparazione operativa — e un readiness score con i requisiti da completare. Niente perdite di tempo.
Fase 1 · Ammissibilità
Sei un soggetto idoneo?
Si verifica l’attività riservata, la forma societaria ammessa (S.p.A., S.a.p.a., S.r.l. o cooperativa) e il capitale minimo di €350.000 richiesti per un IMEL.
Fase 2 · Preparazione
Sei operativamente pronto?
Programma di attività, presidi AML/KYC e infrastruttura IT DORA-ready: gli assetti che la Banca d’Italia verifica.
Esito
Requisiti da completare
Un readiness score su tre fasce e i requisiti ancora da completare, con i riferimenti normativi puntuali.
Come usare il tuo esito
- Rispondi con dati veri e verificati: l’esito è affidabile quanto le informazioni che inserisci.
- Il risultato compare a schermo e ti arriva via email; puoi anche salvarlo o stamparlo e conservarlo per gli step successivi.
- Nessun dato del questionario viene inviato o archiviato da noi: resta sul tuo dispositivo.
Come leggere l’esito
Dalle 5 aree alla readiness
5 domande che mappano le 5 aree verificate da Banca d’Italia nell’istruttoria di autorizzazione IMEL.
Ammissibilità
Sei un soggetto idoneo: attività riservata, forma societaria ammessa, capitale minimo €350.000.
Preparazione operativa
Programma di attività, presidi AML/KYC, infrastruttura IT DORA-ready.
Il punteggio misura la preparazione complessiva, ma forma societaria e capitale minimo sono prerequisiti: se mancano, l’istruttoria non parte, qualunque sia il punteggio. Per questo l’esito li segnala sempre tra i requisiti da completare.
I prerequisiti fondamentali (forma societaria, capitale, business plan, AML, IT/DORA) sono in larga parte presidiati. Restano da rifinire i dettagli prima della domanda alla Banca d’Italia.
Alcuni requisiti sono coperti, altri ancora no. Vanno completati i gap più rilevanti — spesso capitale o programma di attività — prima di avviare l’iter.
Mancano prerequisiti essenziali. Il progetto va impostato dalle fondamenta (forma, capitale, governance, presidi AML e IT) prima di pensare alla domanda.
Prerequisiti e presidi operativi in larga parte presidiati: restano dettagli da rifinire prima della domanda.
Alcuni requisiti coperti, altri no: da completare i gap più rilevanti prima di avviare l’iter.
Mancano prerequisiti essenziali: il progetto va impostato dalle fondamenta.
Orientamento per categorie, non un parere: per l’analisi completa e il dossier autorizzativo puoi rivolgerti allo Studio con l’IMEL Pre-assessment.
Cosa fare dopo
Dopo l’esito del questionario
Cosa fare con il risultato a schermo e quali passi successivi ha senso pianificare con il team.
- Salva o stampa l’esito dalla schermata finale e conservalo come base per gap analysis interne.
- Confronta i requisiti da completare con i riferimenti normativi riportati sotto ogni domanda e nella sezione Fonti.
- Se offri anche servizi di pagamento, verifica il perimetro PSD2 (D.Lgs. 11/2010); la PSD3 non è ancora vigente.
- Per impostare forma giuridica, capitale, business plan, presidi AML e IT e preparare la domanda alla Banca d’Italia: IMEL Pre-assessment.
Privacy e limiti
Privacy e limiti dello strumento
Strumento informativo, non un parere legale. L’IMEL Readiness fornisce un primo orientamento sulla prontezza della tua iniziativa rispetto ai requisiti di autorizzazione (D.Lgs. 45/2012, TUB artt. 114-bis ss.), sulla base delle informazioni che inserisci. Non è una consulenza, non è una diagnosi e non instaura alcun rapporto professionale. L’inquadramento definitivo richiede una valutazione caso per caso. Le risposte non vengono esaminate da un avvocato. Domande, logica e riferimenti normativi dello strumento sono redatti dallo Studio.
Dati durante il check
- Le risposte al questionario restano sul tuo dispositivo e non vengono trasmesse né conservate dallo Studio.
- Nome, cognome ed email sono richiesti solo a fine percorso per vedere l’esito; l’organizzazione è facoltativa. Informativa privacy dedicata.
- Non inserire dati personali di terzi, business plan, credenziali o documenti riservati nelle risposte.
Dettagli: informativa privacy.