Software · Marchi e domini · Titolarità dei diritti

10 minuti · da 11 a 23 domande, secondo le risposte
Output: esito per area + fino a 3 priorità
Riferimenti sulle voci principali · L. 633/1941 · C.p.i. · Cod. civ.
01 · Panoramica

I diritti sui tuoi asset tecnologici sono documentati o solo presunti?

L’IP Asset Check di ADLP Studio Legale è uno screening preliminare del patrimonio tecnologico: software e catena dei diritti, sviluppatori e fornitori, componenti open source, marchi e nomi a dominio, dati e dataset, contratti e trasferibilità, segreti commerciali e, se presenti, brevetti. Il percorso è condizionale: le domande si adattano alla finalità della verifica e alle risposte. L’esito rileva cosa risulta dalla documentazione disponibile; non attesta che la società sia titolare degli asset.

Documentazione, non titolarità

Rileva cosa risulta dai documenti disponibili: non attesta che la società sia titolare degli asset.

Aree e percorso condizionali

Sette aree, più i brevetti se li indichi nel perimetro. Le domande si adattano alla finalità e alle risposte: non tutti vedono le stesse domande.

Un esito per area, non un voto

Ogni area riceve un’etichetta tra «Presidio adeguato», «Da verificare» e «Criticità», con al massimo tre priorità da verificare sui documenti.

Gratuito
Fonti per ogni domanda
Risultato immediato
Strumento informativo. Non costituisce parere legale ai sensi della L. 247/2012. Orientamento sulla base delle risposte che inserisci — il dettaglio su limiti e privacy è nel tab del questionario.
02 · Questionario

Questionario IP Asset Check

Tutto ciò che serve per usare il questionario — avvio, metodo, lettura dell’esito (con le tre etichette per area), azioni successive e limiti — è in questa striscia. Dopo il questionario trovi le fonti e il contatto con lo Studio.

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03 · Fonti
Gerarchia delle fonti su software, IP e dati — ogni richiamo è etichettato per natura giuridica
Fonte naz.
L. 633/1941 (legge sul diritto d’autore) — art. 12-bis (software e banche dati del dipendente), art. 102-bis (diritto sui generis sulle banche dati), art. 110 (prova scritta della trasmissione dei diritti).
Fonte naz.
Codice civile — art. 2581 (trasferibilità dei diritti di utilizzazione), art. 2558 (contratti nel trasferimento d’azienda). C.p.i. (D.Lgs. 30/2005) — artt. 12 e 20 (marchi: segni anteriori e diritti del titolare), art. 22 (unitarietà dei segni, nomi a dominio), artt. 64-65 (invenzioni di dipendenti e ricercatori), art. 75 (decadenza del brevetto), artt. 98-99 (segreti commerciali).
Regolamento
GDPR (Reg. UE 2016/679) — artt. 5, 6, 13-14, 28 e 32 per i dati personali. Cyber Resilience Act (Reg. UE 2024/2847) — art. 24 (gestori di software open source).
Giurisprudenza
Cassazione civile: ord. n. 41968/2021 (software del dipendente), sent. n. 18633/2017 (prova del trasferimento dei diritti), sent. n. 16041/2011 (divieto di trasferimento della licenza software), sent. n. 20189/2017 (domini e confondibilità).
04 · Dopo l’esito
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