Guida · Resilienza operativa digitale

DORA

● OnlineIn applicazione dal 17 gen 2025Aggiornato ad agosto 2026Intermediari · Fornitori ICT
In sintesi

Chi riguarda: le entità finanziarie vigilate (banche, IMEL/IP, SIM/SGR, assicurazioni, CASP e altre) e i fornitori terzi di servizi ICT, con un regime speciale per quelli qualificati come critici.

Cosa cambia: il Regolamento (UE) 2022/2554 impone un quadro unico di resilienza operativa digitale — governance ICT, gestione del rischio, segnalazione degli incidenti, test e gestione del rischio di terze parti.

Da quando: in applicazione dal 17 gennaio 2025, integrato dagli standard tecnici (RTS/ITS) delle autorità europee di vigilanza.

Nota: DORA è pienamente applicabile, ma il quadro è completato da standard tecnici (RTS/ITS) adottati in tempi successivi. Verifica sempre l’ultima versione degli standard rilevanti per la tua attività.
La timeline
Gen 2023
Entrata in vigore del Regolamento
2024
Standard tecnici (RTS/ITS)
17 Gen 2025
Piena applicazione di DORA
A regime
Vigilanza sui fornitori ICT critici
I cinque pilastri
🛡

Gestione del rischio ICT

Un quadro di governance del rischio informatico, con ruoli, policy e controlli documentati.

🚨

Segnalazione incidenti

Classificazione e notifica degli incidenti gravi alle autorità entro tempi definiti.

🧪

Test di resilienza

Programmi di test proporzionati, fino ai test avanzati (TLPT) per le entità più rilevanti.

🔗

Rischio di terze parti

Governo del rischio dei fornitori ICT, registro informativo e requisiti contrattuali minimi.

📢

Condivisione informazioni

Scambio volontario di informazioni sulle minacce cyber tra entità finanziarie.

📄

Contratti ICT (art. 30)

Requisiti minimi obbligatori: SLA, diritti di audit, sicurezza dei dati, strategie di uscita.

DORA in numeri
5
Pilastri della resilienza
17.01.2025
Piena applicazione
Art. 30
Requisiti minimi dei contratti ICT
2022/2554
Regolamento (UE) di riferimento
Chi fa cosa: entità e fornitori
Ambito Entità finanziaria Fornitore ICT
Governance del rischio Quadro completo di gestione ICT Supporto e conformità contrattuale
Incidenti Classifica e notifica alle autorità Assistenza e informativa tempestiva
Contratti Deve rispettare l’art. 30 Accetta audit, SLA, exit strategy
Vigilanza Autorità settoriali nazionali/UE Lead Overseer se critico
Domande frequenti
Sono un piccolo intermediario: DORA si applica anche a me?
In linea di principio sì, ma il Regolamento adotta il principio di proporzionalità: gli obblighi sono graduati in base a dimensione, rischio e complessità dell’entità. Alcuni soggetti minori beneficiano di un quadro semplificato.
Cosa deve contenere un contratto ICT conforme all’art. 30?
Descrizione dei servizi, livelli di servizio (SLA), sicurezza e trattamento dei dati, diritti di audit e ispezione, obblighi di assistenza in caso di incidente, condizioni di sub-appalto e una strategia di uscita che eviti il lock-in. La nostra DORA Contract Checklist li mappa uno per uno.
Chi vigila sui fornitori ICT critici?
I fornitori designati come critici sono soggetti a un regime di sorveglianza europeo dedicato, con un capofila tra le autorità di vigilanza (Lead Overseer).
Da dove parto per mettermi in regola con DORA?
Dalla mappatura dei fornitori ICT e dei contratti in essere, dalla gap analysis rispetto ai cinque pilastri e dalla definizione del quadro di gestione del rischio. Il registro informativo è spesso il primo deliverable richiesto.
DORA sostituisce le indicazioni nazionali sull’IT?
DORA è direttamente applicabile e vale come quadro unico UE; le indicazioni nazionali restano rilevanti dove compatibili e per i profili non armonizzati. Vanno lette in modo coordinato.
Fonti
Regolamento (UE) 2022/2554 (DORA)RTS/ITS — ESABanca d’Italia · Consob · IVASS
Il passo successivo

Verifica se i tuoi contratti ICT reggono i requisiti dell’art. 30.

Usa la DORA Contract Checklist →
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