UTILITÀ · CALCOLA UN PREVENTIVO

Una stima dei compensi forensi

Un’idea di massima del compenso secondo i parametri ministeriali (D.M. 55/2014). Stima indicativa e non vincolante, non una consulenza: il preventivo vero nasce da un confronto con lo Studio.

Basato sui parametri D.M. 55/2014
Nessun dato personale richiesto
Risultato immediato, calcolo trasparente
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Cos’è questa stima


Quando ci si rivolge a un avvocato, una delle prime domande è “quanto mi costerà?”. Questo strumento dà un ordine di grandezza partendo dai parametri pubblici previsti dal Decreto del Ministero della Giustizia n. 55/2014 (aggiornato dal D.M. 147/2022), gli stessi che il giudice usa come riferimento quando deve liquidare un compenso.

È una stima indicativa ancorata ai parametri ministeriali di liquidazione (D.M. 55/2014), non un preventivo vincolante né una consulenza. Quei parametri riguardano la liquidazione giudiziale del compenso (quanto il giudice riconosce a fine causa): qui li usiamo solo come riferimento orientativo per dare un ordine di grandezza, non perché il D.M. disciplini i preventivi. Il compenso effettivo è oggetto di un accordo personalizzato con lo Studio e dipende da fattori che un calcolo automatico non può cogliere (complessità reale, urgenza, pregio dell’attività, risultato).

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Imposta i parametri


Scegli la materia, lo scaglione di valore e le fasi interessate. Il risultato si aggiorna in tempo reale. Niente login, niente dati personali.

STIMA INDICATIVA

Compenso orientativo

Seleziona almeno una fase per vedere la stima.
Imposta materia, scaglione e fasi:
la stima compare qui.
Chiedi un preventivo personalizzato →

I valori delle tabelle sono in fase di validazione e non vanno considerati definitivi. Il numero che leggi è un’elaborazione automatica dei parametri ministeriali: non costituisce un preventivo né un parere. Per una cifra reale serve un confronto con lo Studio, che valuta il singolo caso.

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Come leggere il risultato


Tre cose da tenere a mente per non fraintendere la stima.

Perché un range e non un numero solo?
Perché i parametri ministeriali fissano un valore medio per ogni fase, ma consentono al giudice (e all’accordo tra le parti) di muoversi entro una forbice: riducibile fino al 50% e aumentabile fino al 50% (art. 4 D.M. 55/2014, come aggiornato dal D.M. 147/2022), in funzione della complessità, dell’urgenza e del risultato. Il “medio” è il punto di riferimento; min e max sono gli estremi tecnici.
Cosa NON è compreso in questa stima?
Non sono compresi IVA, contributo Cassa Forense (CPA 4%), spese vive (contributo unificato, bolli, marche, spese di notifica, eventuali CTU). La stima riguarda solo il compenso professionale tabellare delle fasi selezionate, non il costo totale della pratica.
È il prezzo che pagherò allo Studio?
No. È un riferimento di partenza. Il compenso effettivo nasce da un accordo personalizzato, può prevedere forfait, scaglioni concordati o modalità diverse, e tiene conto di elementi che il calcolo non vede. Per questo il passo successivo è sempre chiedere un preventivo allo Studio.
IL PASSO SUCCESSIVO

Vuoi un preventivo davvero su misura?

La stima qui sopra è un punto di partenza. Per una cifra reale, raccontaci il tuo caso: ti prepariamo un preventivo personalizzato, chiaro e senza impegno.