Tra le misure del D.L. 3 maggio 2016, n. 59 ce n’è una che riguarda direttamente i bilanci di banche e imprese: l’art. 11 introduce un canone annuo per continuare a beneficiare della trasformazione delle attività per imposte anticipate (Deferred Tax Assets, DTA) in crediti d’imposta.

Che cosa sono le DTA trasformabili

Le DTA sono imposte pagate in anticipo rispetto alla deducibilità dei costi: per le banche nascono soprattutto dalle rettifiche su crediti e dagli avviamenti, deducibili in più anni. Dal 2011 (art. 2, commi 55-58, D.L. 225/2010) le DTA di questo tipo si trasformano in crediti d’imposta se la società chiude in perdita o va in liquidazione. Per le banche è un vantaggio decisivo: un credito verso l’Erario, sempre recuperabile, conta nel patrimonio di vigilanza molto più di un’attività che dipende dagli utili futuri.

Il nodo europeo

La Commissione europea aveva sollevato dubbi sulla compatibilità del meccanismo con le regole sugli aiuti di Stato, in particolare per le DTA che non corrispondono a imposte effettivamente pagate. Il canone è la risposta: chi vuole mantenere la trasformabilità di quelle DTA deve pagare un corrispettivo.

Il canone DTA in sintesi
ChiSocietà con DTA trasformabili in crediti d’imposta
ComeOpzione irrevocabile da esercitare entro il termine fissato dal decreto
Quanto1,5% annuo della differenza tra l’ammontare delle DTA e le imposte effettivamente versate
Fino a quandoFino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2029
Se non si optaLe DTA non coperte da imposte versate perdono la trasformabilità
Fonte: art. 11 del D.L. 3 maggio 2016, n. 59, testo prima della conversione.

Una scelta da fare in fretta

La base del canone è la parte di DTA non «coperta» da imposte versate: dove le imposte pagate sono pari o superiori alle DTA, il canone non è dovuto. Per molti gruppi bancari, però, la differenza è significativa e il costo annuo va confrontato con il beneficio patrimoniale della trasformabilità. L’opzione è irrevocabile: una volta esercitata, il canone si paga ogni anno fino al 2029.

Il testo potrà essere modificato in sede di conversione; è quindi opportuno seguirne l’iter prima di decidere.

Sullo stesso tema: Decreto banche 2016: pegno non possessorio, patto marciano ed esecuzioni più rapide; GACS: la garanzia dello Stato sulle cartolarizzazioni di sofferenze.

Domande frequenti

Che cosa sono le DTA?

Attività per imposte anticipate: imposte pagate prima che i relativi costi diventino deducibili, che si recuperano negli esercizi successivi.

Perché è stato introdotto il canone?

Per superare i dubbi della Commissione europea sulla compatibilità della trasformabilità delle DTA con le regole sugli aiuti di Stato.

Quanto costa e per quanto tempo?

L’1,5% annuo della differenza tra DTA e imposte versate, fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2029.

Una questione simile da valutare oggi?

Il quadro normativo è cambiato dal 2016: possiamo aiutarti a capire quali regole valgono oggi per il tuo caso.

Nota informativa. I contenuti hanno finalità esclusivamente informative, nel rispetto degli artt. 17 e 17-bis del Codice Deontologico Forense, e non costituiscono parere legale. Per ogni valutazione sul caso concreto è necessario un confronto professionale.