Nel corso del 2022 l’Avv. Giulia Arangüena, con GIM Legal, ha assistito DISKOIN, startup italiana che stava costruendo una piattaforma su blockchain dedicata alla musica elettronica, pensata per mettere in contatto DJ, club e pubblico. Il progetto prevedeva un token di utilità della piattaforma, NFT legati ai brani e «fan token» dedicati ai singoli artisti e locali. Il nostro lavoro, durato da aprile a novembre, ha coperto l’intera filiera giuridica: dal disegno del token ai contratti con chi la musica la crea.
Il punto di partenza: che cosa è (e che cosa non è) il token
La prima domanda era la più importante: il token della piattaforma era un semplice strumento di accesso a servizi o rischiava di essere letto come un investimento?
In Italia la risposta passa ancora dalla nozione di prodotto finanziario del TUF: se l’acquirente impiega capitale con un’aspettativa di rendimento legata all’iniziativa, si entra nell’area delle offerte al pubblico, con tutto ciò che ne consegue. Sullo sfondo c’è il regolamento europeo sui mercati delle cripto-attività (MiCAR). Il testo è stato concordato tra Parlamento e Consiglio a fine giugno 2022 e confermato dai rappresentanti degli Stati membri a ottobre, ma non è ancora in vigore. Il MiCAR definisce l’utility token come la cripto-attività destinata a dare accesso a un bene o a un servizio fornito dall’emittente.
Per questo abbiamo lavorato sulla tokenomics prima che sui contratti:
- Funzioni del token centrate sull’uso: voto sulle evoluzioni della piattaforma, accesso a eventi in streaming, priorità nelle vendite di NFT, pagamento di servizi interni.
- Staking con benefici d’uso, non con rendimenti: chi blocca i token ottiene accessi, NFT e inviti, non interessi o quote di ricavi.
- Distribuzioni alla community e agli artisti come remunerazione di attività svolte sulla piattaforma, non come dividendi.
- Una quota dei token incassati destinata a essere distrutta o a finanziare la tesoreria, secondo regole rese note in anticipo.
La vendita privata dei token
La raccolta iniziale è passata da una prevendita privata, regolata da un accordo scritto e non da semplici termini d’uso. I punti chiave:
- descrizione puntuale delle funzionalità del token, per ancorarlo alla sua natura di accesso a servizi;
- modalità di pagamento e di assegnazione dei token, con tempi e condizioni chiari;
- dichiarazioni dell’acquirente sulla consapevolezza dei rischi tecnologici e di mercato e sull’assenza di aspettative di rendimento;
- limiti di responsabilità del venditore, recesso e risoluzione;
- riservatezza e tutela della proprietà intellettuale della piattaforma;
- legge applicabile e foro.
Prima di ogni vendita, verifica dell’acquirente: adeguata verifica antiriciclaggio e informativa privacy, secondo moduli predisposti ad hoc.
Gli artisti: diritti, NFT e promozione
La parte più originale del lavoro ha riguardato i rapporti con DJ e musicisti. Abbiamo predisposto un accordo di collaborazione e cessione di diritti per la produzione di «art token» e «fan token», che disciplina:
- Oggetto e diritti: quali opere possono essere associate agli NFT e quali utilizzazioni sono consentite, nel rispetto della legge sul diritto d’autore e delle licenze SIAE per i DJ.
- Contenuto dei fan token: accesso anticipato alle prevendite, liste ospiti, anteprime e drop gratuiti, playlist esclusive, merchandising.
- Obblighi promozionali dell’artista prima e dopo il lancio: contenuti social con cadenza definita.
- Esclusività, clausola risolutiva espressa, penali e riservatezza.
A completare il quadro, un accordo di riservatezza standard per artisti e collaboratori in fase di trattativa: nel mondo degli NFT musicali l’idea di un drop vale quanto il drop stesso.
Cosa abbiamo imparato
- La qualificazione si decide nella tokenomics, non nel contratto. Un buon contratto non salva un token disegnato come un investimento.
- Il diritto d’autore resta il centro di gravità. L’NFT non trasferisce l’opera: bisogna dire con precisione quali diritti circolano e quali restano all’artista o alla collecting society.
- Il MiCAR va anticipato. Chi progetta oggi un token di utilità dovrebbe già scrivere la documentazione pensando agli obblighi di trasparenza che arriveranno con il regolamento.
Approfondisci: l’area Crypto-Asset, MiCA e DLT dello Studio.
Domande frequenti
Un NFT musicale trasferisce i diritti sul brano?
No, di regola. L’NFT attesta la titolarità di un token. I diritti d’autore e connessi sull’opera circolano solo se e nei limiti in cui un contratto lo prevede.
Un token che dà accesso a eventi e contenuti è un prodotto finanziario?
Dipende da come è costruito. Se l’acquisto è motivato dall’uso dei servizi e non dalla promessa di un rendimento, la qualificazione come utility è sostenibile. Elementi come rendimenti garantiti o partecipazioni ai ricavi la mettono in discussione.
Il MiCAR si applica già agli utility token?
No: a dicembre 2022 il testo è stato concordato ma non ancora adottato in via definitiva né pubblicato. Conviene comunque tenerne conto nella progettazione.
Stai progettando token o NFT legati a opere creative?
Tokenomics, vendita dei token e contratti con gli artisti: possiamo affiancarti oggi nel disegno giuridico dell’intero progetto.
Nota informativa. Contenuto a carattere informativo, aggiornato alla data di pubblicazione (13 dicembre 2022), nel rispetto degli artt. 17 e 17-bis del Codice Deontologico Forense; non costituisce consulenza legale.
© 2022 ADLP Studio Legale. Testi, immagini, grafiche e documenti di questo sito sono protetti dalla legge 22 aprile 1941, n. 633; la riproduzione è riservata (art. 65). Sono consentite citazioni e riprese, anche da parte di motori di ricerca e sistemi di IA, purché indichino l’autore, ADLP Studio Legale e il link all’articolo. Sono vietati copia e riuso senza attribuzione, nonché l’estrazione di testo e dati per addestrare modelli di IA (art. 70-quater).