Resilienza digitale, moneta elettronica, cripto-asset: in pochi anni il settore finanziario europeo ha ricevuto regole nuove su più fronti. «Ondata normativa» è il video, di poco più di sei minuti, con cui ADLP Studio Legale propone un metodo per orientarsi: prima si verifica la propria posizione, poi si decide che cosa fare.

Ondata normativa — DORA, IMEL e MiCA in cinque passaggi (6:14).

«Ondata normativa»: perché serve un metodo

DORA, la disciplina degli IMEL e MiCA sono nate in tempi diversi e con finalità diverse, ma per molti operatori si sovrappongono: lo stesso soggetto può dover rivedere i contratti con i fornitori ICT, valutare un’autorizzazione e chiedersi come qualificare un token. Affrontarle una alla volta, senza un ordine, porta a duplicare le analisi e a perdere di vista le interferenze. Il video propone una sequenza: prima la mappa della propria posizione, poi le priorità, infine le scelte operative.

I cinque passaggi

  1. Orientarsi nelle nuove norme. Si sceglie lo strumento, si risponde ad alcune domande sul proprio modello di business o sulla propria infrastruttura e si ottiene un primo esito sui punti da presidiare. Servono circa cinque minuti.
  2. La bussola DORA per l’IT. I contratti con i fornitori ICT letti con gli artt. 28-30 del Regolamento (UE) 2022/2554: localizzazione dei dati, livelli di servizio, diritti di ispezione, strategia di uscita. Con il D.Lgs. 23/2025 una selezione dei presidi DORA si applica anche agli intermediari ex art. 106 TUB, dal 1° gennaio 2027. Strumento: DORA Contract Checklist.
  3. Diventare IMEL. Forma societaria, capitale iniziale minimo di 350.000 euro, business plan, antiriciclaggio e sicurezza IT: i requisiti da verificare prima di avviare l’istanza alla Banca d’Italia. Strumento: IMEL Readiness.
  4. Classificare i cripto-asset in MiCA. Dal meccanismo di stabilizzazione dipende la categoria del token (EMT, ART o altra cripto-attività) e il regime applicabile; i token che incorporano diritti finanziari, se si qualificano come strumenti finanziari, escono dal perimetro di MiCA. Strumento: MiCA Token Classifier.
  5. Dalla verifica alla soluzione. L’esito degli strumenti è un punto di partenza, non un parere: per il caso concreto serve un confronto professionale.

Capitoli del video

  • 0:00 — Ondata normativa
  • 1:29 — Orientarsi nelle nuove norme
  • 1:46 — La bussola DORA per l’IT
  • 2:57 — Diventare IMEL
  • 4:06 — Classificare i cripto-asset in MiCA
  • 5:16 — Dalla verifica alla soluzione
  • 5:42 — La domanda finale

Gli approfondimenti

DORA: i contratti con i fornitori ICT

Il Regolamento (UE) 2022/2554 si applica dal 17 gennaio 2025 e tratta il rischio ICT di terza parte come parte integrante della gestione del rischio. L’art. 30 fissa le clausole minime dei contratti con i fornitori ICT: descrizione dei servizi, luoghi di trattamento dei dati, livelli di servizio, assistenza in caso di incidente, cooperazione con le autorità, diritti di recesso. Per i servizi che supportano funzioni essenziali o importanti si aggiungono requisiti più stringenti, tra cui diritti di accesso, ispezione e audit e strategie di uscita con un periodo di transizione. Accanto ai contratti, l’art. 28 richiede di tenere il registro delle informazioni sugli accordi con i fornitori ICT.

Attenzione

Le clausole dell’art. 30 vanno lette sul singolo contratto e sulla funzione che il servizio supporta: un fornitore può essere critico per un’entità e non per un’altra. L’esito della DORA Contract Checklist è un orientamento, non un parere.

IMEL: che cosa verificare prima dell’istanza

L’istituto di moneta elettronica è autorizzato dalla Banca d’Italia (art. 114-quinquies TUB). Oltre al capitale iniziale minimo di 350.000 euro, l’istanza richiede un programma di attività e un business plan sostenibili, assetti di governo e controlli interni adeguati, presidi antiriciclaggio e misure di sicurezza dei sistemi. Un punto spesso sottovalutato è la salvaguardia dei fondi ricevuti dalla clientela a fronte della moneta emessa, da progettare fin dall’inizio. Verificare questi elementi prima di avviare il procedimento aiuta a stimare tempi e risorse in modo realistico.

Attenzione

I requisiti indicati sono quelli generali: per l’istanza contano il modello di business concreto e la documentazione che lo sostiene. L’esito di IMEL Readiness è un orientamento, non un parere.

MiCA: la classificazione viene prima di tutto

Il Regolamento (UE) 2023/1114 è pienamente applicabile dal 30 dicembre 2024. Il regime dipende dalla categoria del token: i token di moneta elettronica (EMT) mantengono un valore stabile facendo riferimento a una sola valuta ufficiale; i token collegati ad attività (ART) fanno riferimento a un altro valore o diritto, o a una combinazione; le altre cripto-attività seguono le regole del Titolo II, a partire dal white paper. Se il token si qualifica come strumento finanziario, si applica la disciplina dei mercati finanziari e non MiCA. In Italia le autorità competenti sono la Consob e la Banca d’Italia.

Attenzione

La categoria dipende dalle caratteristiche effettive del token, non dal nome che gli si dà. L’esito del MiCA Token Classifier è un orientamento, non un parere.

Ondata normativa: a chi è utile il video

Il video è pensato per chi, in un’impresa finanziaria o tecnologica, deve impostare il lavoro di compliance: responsabili IT e della sicurezza, funzioni compliance e legali interne, founder di fintech che valutano un’autorizzazione, team che progettano o emettono token. Non richiede conoscenze giuridiche specialistiche: serve a capire quali domande porsi e in che ordine.

I tre strumenti del video fanno parte degli strumenti gratuiti dello Studio per l’area Regolamentazione finanziaria. Per il metodo e il team: Chi siamo.

Domande frequenti

Gli strumenti sostituiscono una consulenza?

No. Forniscono un primo orientamento informativo; per il caso concreto serve un confronto professionale.

Quanto tempo richiedono video e strumenti?

Il video dura 6:14; ciascuno strumento richiede circa cinque minuti.

Le date indicate sono aggiornate?

Il testo è aggiornato a ottobre 2026. Il quadro evolve: prima di ogni decisione conviene verificare la normativa vigente.

Vuoi approfondire il tuo caso?

Parti da uno dei tre strumenti; per una valutazione sul caso concreto puoi scrivere allo Studio o prenotare una call.

Video realizzato con strumenti di intelligenza artificiale e rielaborato da ADLP.

Testo a cura della Redazione ADLP — aggiornato a ottobre 2026.

Nota informativa. I contenuti, il video e gli strumenti hanno finalità esclusivamente informative e non costituiscono parere legale né sollecitazione di clientela ai sensi degli artt. 17 e 17-bis del Codice Deontologico Forense. Per ogni valutazione sul caso concreto è necessario un confronto professionale.