La classificazione token MiCA è il primo passo: il Regolamento (UE) 2023/1114 (MiCA) non disciplina «le cripto-attività» in blocco, ma le distingue in token di moneta elettronica (EMT), token collegati ad attività (ART) e cripto-attività diverse da ART ed EMT, e ne esclude quelle che si qualificano come strumenti finanziari.
Da questa qualificazione dipendono white paper, eventuale autorizzazione dell’emittente e obblighi di chi presta servizi sul token. In Italia la questione si intreccia con la fine del regime transitorio per i prestatori già iscritti all’OAM.
Per un primo inquadramento abbiamo messo a disposizione il MiCA Token Classifier, uno strumento gratuito di primo orientamento che, in cinque domande, indica la categoria MiCA probabile del token e gli obblighi da approfondire.
Classificazione token MiCA: decide il meccanismo, non il nome
Le definizioni sono nell’art. 3, par. 1, del Regolamento MiCA:
- EMT (n. 7): cripto-attività che mira a mantenere un valore stabile facendo riferimento al valore di una sola valuta ufficiale. Emittente solo ente creditizio o IMEL (art. 48), rimborso alla pari in qualsiasi momento (art. 49); Titolo IV.
- ART (n. 6): cripto-attività che mira a mantenere un valore stabile facendo riferimento a un altro valore o diritto, o a una combinazione, comprese una o più valute ufficiali. Richiede l’autorizzazione dell’emittente e un white paper approvato (Titolo III).
- Altre cripto-attività (Titolo II): categoria residuale, che comprende gli utility token. Il white paper è redatto e notificato, senza autorizzazione preventiva; l’art. 4, par. 2, prevede esenzioni, tra cui le offerte di valore complessivo non superiore a 1.000.000 di euro su dodici mesi.
- Fuori da MiCA: l’art. 2, par. 4, esclude le cripto-attività che si qualificano come strumenti finanziari; si applicano la disciplina degli strumenti finanziari e, per i valori mobiliari offerti al pubblico, il Regolamento (UE) 2017/1129 sul prospetto.
Il nome commerciale del token non chiude la qualificazione: contano ancoraggio del valore, meccanismo di stabilizzazione e diritti incorporati.
Il regime transitorio italiano: art. 45 del d.lgs. 129/2024
L’art. 143, par. 3, MiCA consente agli Stati membri di prevedere per i prestatori già operativi un periodo transitorio più breve di quello massimo (1° luglio 2026). L’Italia lo ha fatto con l’art. 45 del d.lgs. 5 settembre 2024, n. 129, poi modificato dall’art. 10 del d.l. 30 giugno 2025, n. 95. Alla data di questo articolo il quadro è il seguente:
- il regime riguarda i prestatori di servizi in valute virtuali (VASP) iscritti nella sezione speciale del registro tenuto dall’OAM al 27 dicembre 2024;
- questi soggetti possono continuare a operare secondo la disciplina previgente (d.lgs. 141/2010) fino al 30 dicembre 2025;
- se entro il 30 dicembre 2025 presentano istanza di autorizzazione come CASP, in Italia o in un altro Stato membro, oppure appartengono a un gruppo in cui una società ha presentato istanza entro la stessa data, possono proseguire fino al rilascio o al diniego dell’autorizzazione e comunque non oltre il 30 giugno 2026;
- chi non si trova in nessuna di queste condizioni non può proseguire l’operatività in Italia oltre il 30 dicembre 2025 e deve gestire la chiusura ordinata dei rapporti con la clientela.
Per i CASP autorizza la Consob, sentita la Banca d’Italia. Un’istanza coerente presuppone un elenco ragionato dei token su cui si prestano i servizi e della loro natura.
Che cosa fa lo strumento
Il MiCA Token Classifier imposta la classificazione token MiCA con un questionario di 5 domande, compilabile in circa cinque minuti, articolato in tre fasi:
- Natura del token: stabilizzazione del valore, meccanismo di stabilizzazione, diritti incorporati e funzione prevalente.
- Categoria MiCA: EMT (Titolo IV), ART (Titolo III), altra cripto-attività o utility (Titolo II), oppure possibile strumento finanziario fuori MiCA (art. 2).
- Esito: la categoria probabile e gli obblighi da approfondire (white paper notificato o approvato, autorizzazione dell’emittente, esenzioni), con le fonti per ogni domanda.
Per alcune combinazioni, come un token stabilizzato che incorpora diritti finanziari, lo strumento segnala un caso di confine invece di una categoria.
L’esito compare a schermo e può essere salvato o stampato. Le risposte al questionario restano sul dispositivo dell’utente e non vengono conservate dallo Studio; sono trattati solo i dati di contatto richiesti per accedere all’esito.
Che cosa non è
È un orientamento per categorie sulle risposte dichiarate: non un parere legale, né una qualificazione definitiva del token, né una verifica di conformità. Per i token ibridi la classificazione token MiCA richiede un esame caso per caso. Per la qualificazione nel caso concreto lo Studio offre la MiCA Opinion.
Per approfondire la classificazione token MiCA: il MiCA Token Classifier, gli altri strumenti gratuiti dello Studio, l’area Regolamentazione finanziaria e la pagina Chi siamo.
Domande frequenti
Uno stablecoin ancorato all’euro è sempre un EMT?
Se mira a mantenere un valore stabile con riferimento a una sola valuta ufficiale, rientra nella definizione di EMT. «Stablecoin» non è una categoria giuridica.
Un VASP iscritto all’OAM deve aver ottenuto l’autorizzazione CASP entro il 30 dicembre 2025?
No. Entro quella data deve essere presentata l’istanza, propria o di una società del gruppo; in tal caso l’operatività può proseguire fino alla decisione e comunque non oltre il 30 giugno 2026.
L’esito dello strumento può essere allegato a un’istanza?
No. È un orientamento sulle risposte inserite, non un documento con valore di qualificazione.
Vuoi approfondire il tuo caso?
Parti dal MiCA Token Classifier; per una valutazione sul caso concreto puoi scrivere allo Studio o prenotare una call.
Testo a cura della Redazione ADLP — aggiornato a dicembre 2025.
Nota informativa. I contenuti e lo strumento hanno finalità esclusivamente informative e non costituiscono parere legale né sollecitazione di clientela ai sensi degli artt. 17 e 17-bis del Codice Deontologico Forense. Per ogni valutazione sul caso concreto è necessario un confronto professionale.