Nel 2014 l’arrivo del primo bancomat Bitcoin in Italia era stato una notizia: lo avevamo raccontato nella rassegna stampa del 2014 e, per la parte legale che abbiamo seguito, nel case study sull’importazione del primo ATM Bitcoin. Quattro anni dopo la stampa è tornata su quella storia, con un articolo dal titolo «Un bancomat per i Bitcoin, l’eccellenza è made in Italy», firmato da Andrea Frollà.
Che cosa racconta l’articolo
Il punto di partenza è proprio il distributore installato a inizio 2014 alla Luiss EnLabs e presentato alla Camera dei Deputati in occasione del No Cash Day. Il marchio di allora non esiste più, ma il progetto è andato avanti con un nuovo nome e con numeri diversi:
- dalle quattro transazioni a settimana degli inizi si è passati a 50-60;
- in cinque anni sono stati venduti 500 Bitcoin a circa 7.000 clienti, per un transato superiore ai 4 milioni di euro;
- gli sportelli attivi sono sette, più due in costruzione, tra Firenze, Torino, Alba, Verona, Cagliari, Milano e Roma;
- le macchine convertono i contanti in Bitcoin, Ethereum e Litecoin, su un portafoglio esistente o su uno nuovo creato al momento; le versioni più grandi stampano anche un wallet su carta plastificata.
Il prossimo passo annunciato era doppio: portare gli sportelli all’estero e lanciare una piattaforma online per comprare e vendere criptovalute, già testata da 500 utenti.

Perché ci interessa
Nel 2014 un ATM Bitcoin poneva domande nuove: come importarlo, come inquadrare l’attività, quali obblighi antiriciclaggio rispettare in assenza di una disciplina specifica. Vedere quel primo sportello diventare una rete conferma che il lavoro sulle regole, fatto quando le regole non c’erano, serve anche a far crescere un’attività nel tempo.
Domande frequenti
Come funziona un bancomat Bitcoin?
Si inseriscono banconote e la macchina le converte in criptovaluta, trasferita su un portafoglio digitale indicato dal cliente o creato sul momento.
Quali criptovalute si possono acquistare?
Secondo l’articolo, gli sportelli italiani gestivano Bitcoin, Ethereum e Litecoin.
Dove si trovavano gli ATM nel 2018?
Sette sportelli, più due in costruzione, tra Firenze, Torino, Alba, Verona, Cagliari, Milano e Roma.
Gestisci sportelli o servizi di cambio in criptovalute?
Le regole sui servizi in cripto-attività sono cambiate: possiamo aiutarti a capire quali valgono oggi per il tuo progetto.
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