Il 23 aprile 2015 il Bitcoin è arrivato nella redazione del Sole 24 Ore. Presso la redazione Economia e Finanza del quotidiano si è svolta una tavola rotonda sulle criptovalute e sulla tecnologia blockchain, alla quale ha preso parte anche l’Avv. Giulia Aranguena per ADLP Studio Legale.

Bitcoin e blockchain: la tavola rotonda del Sole 24 Ore del 2015

I partecipanti alla tavola rotonda

Attorno al tavolo si sono confrontati esponenti del mondo bancario, dei pagamenti, delle istituzioni e dell’accademia:

  • Ferdinando Ametrano (Banca Intesa) e Alberto Naef (Head of global marketing, Unicredit);
  • Piero Crivellaro (Policy Affairs, MasterCard) e Valentino Bravi (CEO, TAS Group);
  • Domenico Gammaldi (Direttore Superiore, Banca d’Italia);
  • Massimo Chiriatti (Assob.it), Geronimo Emili (Presidente CashlessWay) e Stefano Pepe (consulente criptovalute);
  • Luca Fantacci (docente dell’Università Bocconi) e Sergio Boccadutri (parlamentare, responsabile innovazione del PD);
  • Giulia Aranguena (avvocato, ADLP Studio Legale).

L’incontro è stato moderato dal giornalista Pierangelo Soldavini, con i risultati dei lavori destinati a essere ripresi dal Sole 24 Ore nei giorni successivi.

La prima volta della Banca d’Italia sul Bitcoin

Il dato più significativo è la presenza della Banca d’Italia, che per la prima volta partecipava a una discussione pubblica sul Bitcoin e sulle altre valute virtuali. Un segnale dell’attenzione crescente delle istituzioni verso un fenomeno fino ad allora osservato con prudenza.

Perché il 2015 fu un anno di svolta per il Bitcoin in Italia

Nel 2015 il Bitcoin usciva dalla nicchia dei pionieri per entrare nel dibattito di banche, autorità e legislatori. Mancava ancora una disciplina organica: gli interrogativi riguardavano la natura giuridica delle criptovalute, il loro trattamento fiscale, i profili antiriciclaggio e le opportunità della blockchain per i pagamenti e i servizi finanziari.

La compresenza, allo stesso tavolo, di grandi banche, di un circuito di pagamento internazionale, di un’università e del regolatore fotografa bene quel passaggio: il Bitcoin smetteva di essere solo un tema tecnologico e diventava una questione giuridica ed economica.

Dal 2015 a oggi: cosa è cambiato

A distanza di anni molte di quelle domande hanno trovato risposta. A livello europeo il Regolamento MiCA (UE 2023/1114) ha dato una cornice organica al mercato delle cripto-attività, mentre la blockchain è entrata stabilmente nei progetti di banche e imprese. La tavola rotonda del Sole 24 Ore del 2015 resta un punto di partenza di quel percorso.

Domande frequenti

Quando si è svolta la tavola rotonda del Sole 24 Ore sul Bitcoin?

Il 23 aprile 2015, presso la redazione Economia e Finanza del Sole 24 Ore.

Chi ha partecipato all’incontro?

Esponenti di Banca Intesa e Unicredit, MasterCard, TAS Group, Assob.it, CashlessWay, l’Università Bocconi, un parlamentare, la Banca d’Italia e l’Avv. Giulia Aranguena per ADLP Studio Legale.

Perché fu importante la presenza della Banca d’Italia?

Perché era la prima volta che la Banca d’Italia prendeva parte a un confronto pubblico sul Bitcoin e sulle valute virtuali, segno del crescente interesse istituzionale.

Come è regolato oggi il Bitcoin in Europa?

Dal Regolamento MiCA (UE 2023/1114), che disciplina in modo organico l’emissione e i servizi sulle cripto-attività, accanto alle regole su antiriciclaggio e tracciabilità dei trasferimenti.

Riferimenti

  • Tavola rotonda su criptovalute e blockchain, redazione Economia e Finanza de Il Sole 24 Ore, 23 aprile 2015.
  • Regolamento (UE) 2023/1114 (MiCA) sui mercati delle cripto-attività.

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