L’Avv. Giulia Arangüena in data 11 ottobre 2018 ha presentato all’Internet Festival di Pisa, #IF2018, un caso applicativo della tecnologia blockchain in ambito food, analizzando diverse filiere della supply chain alimentare dove sono in corso alcune sperimentazioni per la tracciatura del cibo con l’impiego della tecnologa dei registri distribuiti.

Blockchain e tracciabilità alimentare

La blockchain consente di registrare in modo condiviso e immutabile ogni passaggio della filiera alimentare, dal produttore al consumatore finale.

Applicata alla supply chain del cibo, questa tecnologia permette di tracciare l’origine e il percorso dei prodotti, aumentando trasparenza e sicurezza. Nel 2018 numerose sperimentazioni hanno iniziato a testare i registri distribuiti per la tracciabilità di filiere ortofrutticole, ittiche e della carne.

Vantaggi e limiti per la filiera

Tra i vantaggi principali vi sono il contrasto alle frodi alimentari, una gestione più rapida dei richiami e la valorizzazione delle produzioni di qualità e a denominazione protetta. Sul tema dei registri distribuiti applicati a contesti reali si veda anche Torino, blockchain e beni comuni.

I limiti riguardano invece l’affidabilità dei dati inseriti, i costi di implementazione e la necessità di integrare la tecnologia con sensori e sistemi informativi già esistenti, oltre alla governance condivisa tra gli operatori della filiera.

Profili giuridici

Dal punto di vista legale, l’impiego della blockchain in ambito food solleva questioni rilevanti: dal valore probatorio dei dati registrati alla tutela dei marchi e delle indicazioni geografiche, fino alla protezione dei dati personali lungo la filiera.

Blockchain, food e quadro europeo

L’interesse per la blockchain nella filiera agroalimentare si inserisce in un più ampio movimento europeo verso l’adozione dei registri distribuiti. Nel 2018 la Commissione europea ha avviato l’EU Blockchain Observatory and Forum per monitorare e promuovere lo sviluppo della tecnologia nell’Unione e favorirne le applicazioni in settori strategici, incluso quello agroalimentare.

Per la filiera alimentare la sfida principale resta l’interoperabilità tra i diversi sistemi e l’affidabilità del dato all’origine: la tecnologia garantisce l’integrità delle informazioni registrate, ma la loro veridicità dipende dai controlli fisici e dalla collaborazione di tutti gli operatori coinvolti, dai produttori alla distribuzione.

Per le imprese, adottare soluzioni di tracciabilità basate su registri distribuiti significa anche affrontare scelte contrattuali e organizzative: stabilire chi inserisce i dati, con quali responsabilità e con quali garanzie nei confronti del consumatore finale, definendo regole chiare di governance della filiera.


Domande frequenti

Come funziona la blockchain nella tracciabilità alimentare?

Il registro distribuito memorizza ogni fase della filiera in modo immutabile: ciascun attore aggiunge informazioni verificabili, così da ricostruire l’intero percorso di un prodotto alimentare in modo trasparente.

Quali vantaggi offre alla supply chain del cibo?

Tra i principali vantaggi vi sono maggiore trasparenza, contrasto alle frodi, gestione più rapida dei richiami e valorizzazione delle produzioni di qualità.

Quali sono i limiti nella filiera alimentare?

I limiti riguardano l’affidabilità dei dati inseriti, i costi di implementazione e la necessità di integrare la tecnologia con i sistemi informativi già esistenti.

Quali aspetti legali comporta la blockchain in ambito food?

Occorre valutare il valore probatorio dei dati, la tutela dei marchi e delle indicazioni geografiche, le responsabilità lungo la filiera e la protezione dei dati personali.

La blockchain garantisce da sola la qualità del cibo?

No: la blockchain garantisce l’integrità e la tracciabilità delle informazioni registrate, ma non la veridicità del dato di partenza, che dipende dai controlli fisici e dagli attori della filiera.

Vuoi applicare la blockchain alla tua filiera o al tuo prodotto?

ADLP affianca imprese e filiere nell’adozione della blockchain per la tracciabilità: dalla qualificazione giuridica dei dati alla tutela di marchi e indicazioni geografiche, fino alla protezione dei dati personali.

info@adlpstudio.it · Risposta entro 48 ore · Prima call esplorativa gratuita