Il 25 gennaio 2012 la Commissione europea ha presentato il pacchetto di riforma della protezione dei dati personali. Il pezzo principale è una proposta di regolamento generale che dovrebbe sostituire la direttiva 95/46/CE, accompagnata da una proposta di direttiva per i dati trattati in ambito penale.
Perché un regolamento
La direttiva del 1995 è stata recepita in modo diverso dai singoli Stati, con regole frammentate per chi opera in più Paesi. Un regolamento si applica direttamente e allo stesso modo in tutta l’Unione.
Le novità principali
Rispetto alla direttiva del 1995 la proposta cambia molte cose per imprese e pubbliche amministrazioni:
- Sportello unico: chi opera in più Stati membri avrebbe un’unica autorità di controllo di riferimento, quella dello Stato dello stabilimento principale;
- Ambito territoriale: le regole si applicherebbero anche ai titolari stabiliti fuori dall’Unione che offrono beni o servizi a persone che si trovano nell’Unione;
- Violazioni dei dati: obbligo di notificare all’autorità le violazioni di dati personali, ove possibile entro 24 ore;
- Responsabile della protezione dei dati: obbligatorio per le autorità pubbliche e per le imprese con almeno 250 dipendenti;
- Protezione dei dati fin dalla progettazione e per impostazione predefinita;
- Sanzioni: fino a 1 milione di euro o, per le imprese, fino al 2% del fatturato mondiale annuo.
I diritti delle persone
Per gli interessati la proposta rafforza il consenso, che dovrebbe essere esplicito, e introduce due diritti nuovi: il diritto all’oblio, cioè a ottenere la cancellazione dei propri dati quando non c’è più motivo di conservarli, e il diritto alla portabilità, per trasferire i propri dati da un servizio a un altro.
Che cosa succede ora
La proposta passa ora al Parlamento europeo e al Consiglio. Il negoziato si annuncia lungo: il testo tocca interessi molto diversi, dalle grandi piattaforme online alle piccole imprese.
Sullo stesso tema: Il Parlamento europeo respinge ACTA (2012). Area di attività dello Studio: AI Act e privacy.
Domande frequenti
Che cosa cambia rispetto alla direttiva 95/46/CE?
Il regolamento si applicherebbe direttamente in tutti gli Stati membri, con regole uniformi al posto delle diverse leggi nazionali.
Quando entrerà in vigore?
Non c’è ancora una data: la proposta deve essere discussa e approvata da Parlamento europeo e Consiglio.
Una questione simile da valutare oggi?
Il quadro normativo è cambiato dal 2012: possiamo aiutarti a capire quali regole valgono oggi per il tuo caso.
Testo a cura della Redazione ADLP — gennaio 2012. Fonte: Consiglio dell’Unione europea, doc. 5853/12 (COM(2012) 11).
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