
Il 12 maggio scorso la “Harvard Law School” ha pubblicato i risultati di un sondaggio sulla professione di avvocato svolto tra i suoi ex studenti, con dati sulle donne avvocato.
Lo studio, pubblicato con il titolo “Le donne e gli uomini della Harvard Law School” fa una fotografia dettagliata del divario di genere nell’ambito delle professioni legali da varie angolature.
Pur nella ristrettezza del campione e con un tasso di risposta al sondaggio del 35%, il prestigio indiscusso dell’istituzione, la sua autorevolezza e soprattutto l’efficacia nell’inserimento nel mondo del lavoro degli avvocati che escono dalla facoltà di legge di Harvard rendono l’evidenza del divario piuttosto sconcertante.

Le donne hanno cominciato ad affermarsi nell’ambito delle professioni legali a partire dagli anni 70′, e – sebbene lavorino in media più ore dei loro colleghi – hanno tempi di attesa maggiori nell’ingresso nel mercato del lavoro, più difficoltà a raggiungere posizioni di vertice negli studi e meno soddisfazioni economiche facendo registrare un maggior numero di abbandoni della professione.
Lo studio condotto da Harvard contiene una miniera di altre informazioni e vale la pena esaminarlo per farsi un quadro generale del gender-gap che affligge tuttora le professioni legali sinanche in un ordinamento evoluto come gli Stati Uniti dotato di un imponente e ricco mercato di servizi legali.
Domande frequenti
Che cosa ha rilevato il sondaggio di Harvard?
Che le avvocate, pur lavorando in media più ore dei colleghi, hanno tempi di attesa maggiori per entrare nel mercato del lavoro, più difficoltà a raggiungere posizioni di vertice e minori soddisfazioni economiche.
Chi ha partecipato al sondaggio?
Gli ex studenti della Harvard Law School, con un tasso di risposta del 35%; i risultati sono stati pubblicati il 12 maggio 2015 nello studio “Le donne e gli uomini della Harvard Law School”.
Perché il risultato è considerato significativo?
Perché, nonostante il campione ristretto, il prestigio dell’istituzione e la sua efficacia nell’inserimento lavorativo dei laureati rendono il divario di genere particolarmente evidente, anche in un mercato dei servizi legali ricco come quello statunitense.
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Nota informativa. Contenuto a carattere informativo, aggiornato alla data di pubblicazione (14 maggio 2015); non costituisce consulenza legale.
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